Le malattie del sangue: informarsi per non avere paura
Un incontro pubblico promosso da AVIS per fare chiarezza, diffondere conoscenza e rafforzare la cultura della prevenzione
Informarsi è il primo passo per non avere paura. È da questo principio semplice ma fondamentale che nasce l’incontro pubblico “Le malattie del sangue: informarsi per non avere paura”, promosso da AVIS Comunale di Bagnolo in Piano, andato in scena mercoledì 4 febbraio 2026, presso l’Ex Maki Pub di via M.M. Boiardo 4/4.
L’iniziativa si è proposta di offrire alla cittadinanza un momento di informazione chiaro, accessibile e scientificamente autorevole su un tema spesso percepito come complesso e fonte di preoccupazione: le patologie del sangue.
Il cuore dell’incontro è stato rappresentato dagli interventi di tre relatori di grande esperienza il Dott. Francesco Merli, Direttore della Struttura Complessa di Ematologia dell’AUSL di Reggio Emilia, che ha offerto una panoramica sulle principali malattie del sangue, sui percorsi di diagnosi e cura e sulle prospettive offerte dalla ricerca e dall’innovazione terapeutica. La Dott.ssa Lucia Mangone, Responsabile scientifico del Registro Tumori Reggiano e Responsabile della Struttura Semplice Registro Tumori AUSL RE, ha approfondito il valore dei dati epidemiologici, dell’osservazione scientifica e della prevenzione, elementi chiave per comprendere l’impatto delle patologie ematologiche sulla popolazione e il Dott. Salvatore De Franco, Presidente del CCM del Distretto AUSL di Reggio Emilia, ha avuto il compito di moderare la serata, favorendo il dialogo tra relatori e pubblico e valorizzando il confronto diretto con i cittadini.
L’obiettivo dell’incontro non è stato solo trasmettere informazioni, ma ridurre la distanza tra medicina e comunità, contrastare paure spesso alimentate dalla disinformazione e ribadire l’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della solidarietà, anche attraverso il gesto della donazione di sangue.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di AVIS nel promuovere salute, consapevolezza e responsabilità collettiva, rafforzando il legame tra associazioni, istituzioni sanitarie e territorio.
La partecipazione, aperta a tutta la cittadinanza, ha visto numerose domande e curiosità. Si può dire che sia stata un’occasione preziosa per ascoltare, capire, fare domande e uscire dall’incontro con uno strumento in più: la conoscenza.
Scrivi un commento