Carenza sangue in Appennino

Il giornale online dell’appennino reggiano Redacon ha concesso una bella intervista al presidente di Avis Castelnovo ne’ Monti, Paolo Cosmi, in cui sono state analizzate le criticità riguardanti la donazione di sangue nell’appennino reggiano di cui riportiamo un estratto

“La questione legata alla disponibilità di sangue, soprattutto nel periodo estivo, è un problema al quale facciamo fronte. Non c’è una carenza di sangue in sé, ma non possediamo un surplus. La nostra regione è efficiente e in grado di soddisfare le proprie esigenze. In passato, prima della pandemia, eravamo persino in grado di contribuire con donazioni ad altre regioni. Ora, invece, ci troviamo di fronte a un problema di donazioni a seguito del periodo pandemico. Le persone spesso trovano difficile donare, soprattutto durante l’estate, ma dopo la stagione estiva registriamo un ritorno positivo. Ricordiamoci che bastano soli 10 minuti per effettuare una donazione, ma la situazione risulta più complicata, specialmente in zone montane.”

Ed è proprio così, in montagna la distanza incide e la burocrazia non risparmia nessuno.

Nelle zone montane, le sezioni si sono unite, e ora ne abbiamo cinque. Le leggi e i regolamenti richiedevano requisiti minimi di sicurezza. Molte sezioni più piccole hanno dovuto aggregarsi alle più grandi ma, mentre in pianura percorrere 20 chilometri è un gioco da ragazzi, in montagna 20 chilometri possono significare un lungo viaggio su strade tortuose e spesso pericolose, soprattutto in inverno. Qui va il nostro plauso ai donatori provenienti da località come Ligonchio o Civago, che si sobbarcano il disagio per donare sangue, spinti dal senso civico. Questa dedizione è fondamentale per il nostro lavoro. Purtroppo aprire nuovi punti di raccolta è complicato, richiede locali adeguati e il rispetto di rigide norme. Abbiamo bisogno di un numero sufficiente di donatori per sostenere un punto di raccolta. Se, ad esempio, immaginiamo una cifra ipotetica come 72 donazioni all’anno per un punto di raccolta, in realtà non disponiamo dei numeri necessari per mantenere operativa tale struttura.”

Ma i montanari hanno la testa dura e non demordono.

“È fondamentale sottolineare che stiamo cercando di compiere un passo avanti significativo qui in montagna. Oltre alla donazione di sangue intero, vogliamo promuovere la donazione di plasma. Il plasma è il liquido in cui circolano i globuli rossi, ed è particolarmente prezioso perché consente di estrarre componenti vitali. Abbiamo cercato di promuovere questa iniziativa perché i nostri centri di donazione più vicini sono a Scandiano, Reggio e Montecchio, il che può rappresentare una sfida per chi, come ad esempio a Ligonchio, vorrebbe contribuire ma è spinto solo dalla propria buona volontà. In collaborazione con altre associazioni, speriamo di riuscire in questo obiettivo, sebbene sappiamo che potrebbe richiedere del tempo. La gestione condivisa tra tutte le associazioni montane potrebbe essere un modo per raccogliere più sangue e avvicinarsi ai donatori che, purtroppo, a causa di bassi livelli di ferro, possono donare solamente plasma. È importante sottolineare che la donazione di sangue intero è un processo sicuro e indolore per la maggior parte delle persone, ma per coloro con bassi livelli di ferro, il plasma rappresenta un’opzione preziosa. Stiamo lavorando costantemente per rendere questa possibilità una realtà, nonostante le sfide burocratiche. Restiamo fiduciosi.”

L’emergenza, dunque, non è trovare donatori ma mantenere alta la loro motivazione affinché tornino ancora a donare. E di fare breccia tra i giovani.

Facciamo il possibile per coinvolgere i giovani e mantenere attivi i nostri donatori più anziani. Abbiamo riconosciuto i nostri donatori più fedeli con premi benemeriti, che partono da 8 donazioni e possono arrivare a 125 o più. Siamo attivi sui social media e abbiamo visitato le scuole medie in tutta la montagna, quando premiamo un donatore in ospedale in mancanza di una festa ufficiale, condividiamo la notizia sulla nostra pagina. È un impegno non indifferente, ma lo facciamo con passione.”

La passione. Perché tutto questo è volontariato.

“A volte il nostro impegno può essere gravoso, quasi come un lavoro a sé stante, ma è la passione che ci guida e il desiderio di essere utili agli altri. Desidero esprimere la mia gratitudine anche ai presidenti delle altre sezioni montane, poiché sono sempre molto coinvolti in qualsiasi iniziativa che promuova la donazione nelle zone montane. Abbiamo instaurato un ottimo rapporto tra di noi, al punto che durante il periodo pandemico, quando l’ospedale era chiuso, la sezione di Casina ci ha gentilmente offerto i suoi locali e il suo personale per permetterci di continuare a donare. C’è una vera sinergia tra noi, ed è per questo che ci stiamo impegnando nella promozione della donazione di plasma. Crediamo che solo lavorando insieme possiamo riuscire a gestire al meglio una sfida del genere.”




Gemellaggio Avis e Croceverde

Splendida iniziativa che ha coinvolto due associazioni molto radicate nel nostro territorio, Avis e Croce Verde per sensibilizzare sull’importanza della donazione di sangue ed emocomponenti

Grazie alla collaborazione delle sedi comunali Avis di Ventasso e Castelnovo Ne’ Monti (con i rispetti presidenti Gianluca Zannini e Paolo Cosmi) con la Croce Verde Alto Appennino é stata organizzata una prima serata informativa aperta ai volontari che hanno mostrato l’intenzione di donare sangue; al termine della serata sono state raccolte 25 adesioni di volontari all’iniziativa

Nella giornata del 25 febbraio si sono organizzati i prelievi per verificare l’idoneità dei potenziali donatori che poi verranno contattati per fissare la prima donazione.

Grazie a tutti i partecipanti che hanno aiutato nell’organizzazione per questa splendida giornata!




Avis Castelnovo nè Monti, l’importanza di donare sangue raccontato nelle scuole

Donare il sangue è un gesto concreto di solidarietà. Significa letteralmente donare una parte di se a qualcuno che sta soffrendo e ne ha un urgente bisogno. Il sangue fa parte a tutti gli effetti del nostro patrimonio collettivo, a cui ognuno può attingere in caso di necessità e in ogni momento.

Anche quest’anno Avis Comunale di Castelnovo nè Monti ODV, si riconferma in crescita come donazioni, aumentando di venti unità di sangue e raddoppiando le donazioni di plasma e piastrine. Il merito è dovuto ad una intensificazione dei contatti nei plessi scolastici della montagna, e a un aumento della consapevolezza della popolazione dell’importanza del dono.

“Per le scuole- racconta Andrea Zini, responsabile del progetto scuola – abbiamo pensato a due diversi programmi proprio per evidenziare l’importanza del dono. Nelle scuole medie inferiori presentiamo una parte teorica su cosa significa donare e sull’uso degli emoderivati e una parte pratica sotto forma di gioco per conoscere la composizione del sangue e le combinazioni dei vari gruppi, per finire con prove di misurazione della pressione arteriosa, spiegandone pure la propria importanza, evidenziando anche l’importanza di un sano stile di vita e di alimentazione.

Nelle scuole superiori – solitamente classi quinte – l’approccio è sensibilmente diverso, infatti ci presentiamo insieme ad Admo, Aido e Croce Verde, qui l’incontro che dura solitamente un paio d’ore è aperto da alcuni filmati di ogni associazione, per poi passare ad una breve illustrazione delle attività delle suddette ed anche in questo caso si ribadisce l’importanza delle sane abitudini di vita.  Distribuiamo poi fra i ragazzi dei post-it su cui possono porre ogni tipo di domande e curiosità, le risposte servono per far conoscere meglio, come dicevo sopra, l’importanza del dono in tutte le sue forme e le realtà delle associazioni che del dono volontario fanno la propria ragione d’esistenza. Per finire poi con un mini corso di rianimazione cardio polmonare tenuto dalla Croce Verde locale, chiudendo con l’eventuale raccolta di adesioni, visto che i ragazzi in questo caso sono maggiorenni e perciò già abili per poter entrare a far parte della grande famiglia del volontariato”.

L’Avis, inoltre organizza a livello provinciale dei corsi di formazione specifici, per approcciarsi alle scuole in modo coinvolgente, che permette di diversificare il modo di approcciarsi ai ragazzi.   Negli ultimi due anni gli incontri per le scuole medie si sono tenuti presso le classi medie di Carpineti in collaborazione con la Croce Rossa locale ed alle medie di Busana in modo autonomo.

Mentre le superiori interessate sono entrambi i plessi montani vale a dire l’Istituto Cattaneo/Dall’Aglio e l’Istituto Mandela.

“Sabato 22 Febbraio – conclude Zini –  si svolgerà presso il Parco Tegge di Felina l’annuale festa associativa, nell’ambito della quale si svolgerà anche l’assemblea dell’associazione a partire dalle ore 19,30. In quest’occasione si approverà il bilancio consuntivo e preventivo e il presidente Paolo Cosmi parlerà della possibilità di aumentare, almeno per il periodo primaverile, le giornate dedicate alle donazioni, aggiungendo uno o due lunedì al mese oltre la già prevista giornata del sabato”.

Chi fosse interessato alla giornata aggiuntiva può contattare i referenti ai seguenti numeri:

331 106 1614 Daniela

333 406 2050 Andrea

328 868 2938 Paolo

fonte:https://www.redacon.it/




Castelnovo ne’ Monti, l’istituto superiore dona sangue e midollo

Dalle aule di scuola alle sale di prelievo: l’istituto superiore Cattaneo di Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) ha risposto in massa al recente appello di Admo e Avis per la raccolta del midollo osseo e del sangue.

Su centoventi ragazzi delle quinte classi, in trentacinque (ai quali vanno ad aggiungersi due professori) hanno risposto con entusiasmo e spirito di solidarietà all’invito delle due associazioni. «Un grande ringraziamento va a questi giovani – commenta Paolo Cosmi, 59 anni, dal 2017 presidente della sezione cittadina dell’Avis – che si sono prodigati per la riuscita del nostro appello. Tengo a sottolineare che, quando sono stati affidati al personale per le procedure, non hanno mostrato alcun timore, cosa che spesso avviene in particolare per chi si presenta per la prima volta. Soprattutto le ragazze si sono dimostrate le più coraggiose, sono state loro il vero sesso forte».

Avis e Admo danno appuntamento al prossimo anno scolastico, quando proveranno a coinvolgere nell’iniziativa altri istituti superiori.

di Sergio Campofiorito
fonte: http://donatorih24.it




Dalla montagna 4000 euro all’Irccs

Quattromila euro raccolti a Castelnovo ne’ Monti nella giornata in memoria del giovane Valerio Perna organizzata da un gruppo di amici e da diverse associazioni di volontariato, sono stati donati all’Irccs del Santa Maria Nuova di Reggio per contribuire ai progetti di ricerca dell’Istituto.

Hanno ricevuto l’assegno i dottori Massimo Costantini e Maria Paola Ruggieri dell’Irccs e la dottoressa Irene Marcello dello staff comunicazione dell’Ausl.

Lo ha consegnato una delegazione di “montanari” capeggiata dal sindaco Enrico Bini con rappresentanti di Avis Castelnovo ne’ Monti, di Croce Verde Castelnovo ne’ Monti, del Centro Sociale Insieme, dell’Ana di Castelnovo, di Federica Borelli per il gruppo organizzatore della giornata in memoria di Valerio e dei familiari dello stesso.

I fondi serviranno a finanziare in parte uno dei tanti progetti di ricerca in oncologia attivati presso l’Irccs.

Fonte: www.redacon.it




Limitazioni al traffico, deroghe per i donatori

A Reggio Emilia, come in Emilia-Romagna fermo dei Diesel Euro 1,2,3 e 4, e dei benzina Euro 0. Prevista deroga per chi si reca a donare sangue e plasma. Il provvedimento è valido dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e la prima domenica del mese.

Da lunedì 1 ottobre a domenica 31 marzo 2019, stop a Reggio Emilia come in tutta l’Emilia-Romagna ai mezzi dal maggiore impatto ambientale: ciclomotori pre-euro, benzina fino all’euro 1, diesel euro 1, 2, 3 e 4. Una misura in vigore in 30 Comuni della regione che hanno aderito al Piano aria integrato regionale (Pair 2020), adottata tenendo conto e tutelando le necessità quotidiane delle persone, delle famiglie e di chi lavora. Saranno infatti esentati dal divieto potranno quindi circolare con qualsiasi mezzo i lavoratori turnisti, chi si sposta per motivi di cura, assistenza, emergenza, chi accompagna i bambini a scuola, le persone che si recano a donare sangue e plasma (valido solo nella tragitto per e da il centro prelievo nella giornata del dono) così come i meno abbienti, visto che potrà circolare il singolo guidatore con Isee annuo fino a 14 mila euro. Il via libera riguarderà sempre i mezzi alimentati a metano, gpl, elettrici e ibridi e quelli con più di 3 persone a bordo qualunque sia il tipo di alimentazione.
Per la precisione, l’ordinanza specifica che possono circolare in deroga “I veicoli utilizzati dai donatori di sangue nella sola giornata del prelievo per il tempo strettamente necessario da/per la struttura adibita al prelievo;” (estratto dall’ordinanza 2018 PG 120897 della limitazione del traffico)

Queste misure hanno anche lo scopo di sensibilizzare i cittadini sul tema della lotta all’inquinamento e al riscaldamento globale, sempre di più un’emergenza, con le polveri sottili che sforano i limiti di legge soprattutto nei mesi autunnali e invernali con un gravoso bilancio in termini di patologie respiratorie e decessi che non va ignorato.

Per questa ragione, pur lieti dell’attenzione dedicata ai donatori e alle donatrici emiliano romagnole, invitiamo questi ultimi a scegliere una modalità alternativa – quando è possibile – per recarsi all’appuntamento con il dono: in 3 in auto, in bicicletta, mobike, car sharing, autobus. La salute pubblica è una priorità di Avis e non può ignorare i rischi per la salute legati alla mobilità con mezzi privati inquinanti. 

Va sempre ricordato infatti che le morti premature attribuibili all’inquinamento atmosferico nel nostro Paese sono oltre 60mila l’anno, come riportato annualmente nei report dell’Agenzia Ambientale europea (EEA). Senza contare che in Italia i costi collegati alla salute derivanti dall’inquinamento dell’aria si stimano fra i 47 e i 142 miliardi di euro .

La circolazione nei Comuni che hanno sottoscritto il Pair 2020 sarà limitata in via ordinaria dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 18,30, e nelle domeniche ecologiche e si estendono alle altre domeniche in caso di superamento per più di 4 giorni dei livelli di pm10 nell’aria.

Sono interessate da queste limitazioni 30 città dell’Emilia-Romagna: 19 tra capoluoghi di provincia o comunque aree urbane con oltre 30 mila abitanti – in ordine alfabetico Bologna, Castelfranco Emilia (Mo), Carpi (Mo), Cento (Fe), Cesena, Faenza (Ra), Ferrara, Forlì, Formigine (Mo), Imola (Bo), Lugo (Ra), Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio nell’Emilia, Riccione (Rn), Rimini, Sassuolo (Mo) – e gli 11 centri dell’agglomerato di Bologna: Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Zola Predosa. ha aderito volontariamente all’accordo. Altri comuni anche di altre province l’hanno chiesto.

Fonte https://avisemiliaromagna.it




AVIS Castelnovo né monti, aperture straordinarie al Sant’Anna

Aumentano le richieste di donazioni nella zona montana, nuove aperture venerdì 30 marzo, 20 aprile e 25 maggio

L’Articolazione SIT REGGIO EMILIA presso L’Ospedale S. Anna di CASTELNOVO NE’ MONTI effettuerà tre giornate di apertura straordinaria di raccolta sangue nelle seguenti date:

venerdì 30 marzo
venerdì 20 aprile
venerdì 25 maggio

Il potenziamento del sistema di raccolta del centro fisso castelnovese, punto di riferimento della zona montana, si è reso necessario per le tante richieste di prenotazione pervenute.
La preziosa opportunità vedrà coinvolti i donatori della montagna e le loro sezioni Avis di appartenenza (Toano, Ramiseto, Casina e Baiso), capostipiti di un potenziale bacino del sistema sangue provinciale che ancora però stenta a decollare. Pertanto, per consentire ad un sempre maggior numero di donatori (e non) di poter compiere il meraviglioso gesto, si effettueranno nuove aperture straordinarie anche dopo il periodo estivo.

Si ricorda che, sabato 12 maggio, in occasione del Santo Patrono di Castelnovo nè Monti, l’attività sarà sospesa.




Castelnovo ne’ Monti, donata ad Avis una poltrona per prelievi

La generosa offerta da parte della sezione locale della Federazione Italiana della Caccia

Sabato 14 ottobre, all’ospedale S. Anna di Castelnovo ne’ Monti, nella sede dei prelievi di sangue dell’AVIS, è stata ufficializzata la donazione di una nuova poltrona per prelievi da parte della sezione di Castelnovo ne’ Monti della Federazione Italiana della Caccia.

La donazione è il risultato di quanto raccolto dai cacciatori in occasione del 17^ Memorial Alessandro Silvetti, una gara per cani da ferma effettuata a fine giugno scorso a Campolungo di Castelnovo ne’ Monti e prosegue una tradizione che in dieci anni ha effettuato erogazioni benefiche per circa 30.000 euro.

Erano presenti: per i cacciatori il presidente della sezione Edoardo Favali ed il vice Stefano Costi, per AUSL la direttrice del distretto montano dottoressa Sonia Gualtieri, il dottor Roberto Baricchi direttore del trasfusionale provinciale e Annalisa Bizzocchi responsabile infermieristica, per AVIS Paolo Cosmi presidente di Castelnovo ne’ Monti, Teddy Ceresoli presidente di Toano e Maurizio Catti per la sezione di Ramiseto.

I donatori delle sezioni di Toano e di Ramiseto infatti donano presso il S.Anna e contribuiscono al migliaio di sacche di sangue intero che ogni anno vengono raccolte qui.

Il valore della donazione è di 1800 euro e la poltrona è stata donata da AVIS all’AUSL andando a completare la dotazione della nuova ed accogliente sede ubicata nei locali dei poliambulatori del S.Anna.

Qui l’AVIS svolge le attività di chiamata e di accoglienza dei donatori della montagna ogni sabato mattina, dalle 7,30 alle 10, dove, su appuntamento, sono programmate 22 donazioni al giorno. Il Servizio Sanitario svolge invece le attività specifiche di prelievo, raccolta e spedizione delle sacche avvalendosi del proprio personale e delle strutture accreditate.

Fonte Agenzia Redacon ©




Festa dell’Avis Castelnovo Monti

L’appuntamento è per sabato 25 febbraio al Parco Tegge di Felina a partire dalle 19.30

 

La festa 2017 dell’AVIS di Castelnovo ne’ Monti avrà luogo sabato 25 febbraio al Parco Tegge di Felina.
Alle 19,30 inizierà l’assemblea per la approvazione di bilanci consuntivo e preventivo e quest’anno anche per il rinnovo delle cariche associative.
A seguire ci sarà la cena in compagnia con la premiazione dei donatori meritevoli di riconoscimenti secondo il numero delle donazioni “anonime, volontarie e gratuite” effettuate durante l’anno.
E’ utile ricordare che il sangue è un salvavita che non si può produrre artificialmente e che se ognuno di noi ha il diritto di trovarlo quando ne ha bisogno, è evidentemente necessario che chi è in grado di farlo lo doni.
Le sacche di sangue raccolte nel 2016 dai donatori della sezione di Castelnovo sono state 532.
Dopo la cena sarà possibile ballare in Pagoda con Ivana Group.