Giornata mondiale dei donatori di sangue e plasma 2026

Piazza Prampolini si tinge di solidarietà: la Polizia di Stato e l’Avis uniti per la Giornata del Donatore

Domenica 14 giugno il cuore pulsante di Reggio Emilia, ha fatto da cornice a un importante evento in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue. L’iniziativa, promossa dalla Polizia di Stato reggiana, ha catturato l’attenzione dei passanti grazie all’esposizione di moto e auto di servizio, tra cui la spettacolare Lamborghini Urus.

“Siamo da sempre in prima linea con la nostra associazione, DonatoriNati, e abbiamo voluto dedicare questa giornata a chi ha più bisogno”, ha dichiarato il Questore di Reggio Emilia, Carmine Soriente. “Il nostro è un appello accorato alla cittadinanza, ma anche un profondo segno di vicinanza e solidarietà”.

I numeri della solidarietà a Reggio Emilia

All’evento non poteva mancare l’Avis Provinciale di Reggio Emilia, presente in piazza con diversi stand informativi. Il presidente provinciale dell’associazione, Alberto Carretti, ha voluto ricordare l’importanza vitale di questo gesto:

  • L’importanza della donazione: “Donare sangue, plasma e piastrine è fondamentale, perché si tratta di risorse biologiche che non si possono fabbricare in laboratorio”.

  • I dati sul territorio: la provincia reggiana vanta circa 18.000 donatori di sangue ed emocomponenti, oltre ai donatori di tempo

Come diventare donatori?

I requisiti per partecipare sono semplici e alla portata di molti:

  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni

  • Pesare almeno 50 kg

  • Godere di buona salute

  • “E, infine, avere una generosa dose di generosità”

L’appello ai giovani

All’iniziativa hanno preso parte anche i Vigili del Fuoco e l’associazione DonatoriNati. Proprio da quest’ultima è partito l’invito più urgente, rivolto alle nuove generazioni:

“Il mio appello è rivolto soprattutto ai più giovani”, ha dichiarato Ester Fadda, vicepresidente regionale di DonatoriNati. “In questo momento, purtroppo, il nostro bacino di donatori risente di una carenza di presenze giovanili”. Una chiamata al ricambio generazionale, dunque, per garantire che la catena della solidarietà non si interrompa.