L’Avis di Cadelbosco Sopra dona un defibrillatore

Festa domenica a Villa Argine per i sessant’anni di fondazione della locale Casa della carità

Domenica 7 novembre è stata una giornata di festa e gioia per la comunità di Villa Argine, con la Celebrazione Eucaristica nel ricordo della fondazione della Casa della Carità, 60 anni fa nel 1961.
Al termine della Santa Messa sono state inaugurate opere e mezzi alla presenza delle autorità.
L’Avis di Cadelbosco Sopra, nelle persona del presidente Samuele Baldini, ha donato un defibrillatore pubblico a beneficio della collettività. La famiglia della Romana Caiumi (un ospite della Casa della Carità scomparsa quest’ anno) ha donato un nuovo mezzo per il trasporto degli ospiti della struttura. Si è poi ringraziata l’ amministrazione pubblica in particolare Boris Soncini e Giuliana Esposito per la collaborazione e il contributo nella riqualificazione dell’impianto di illuminazione a led.
La Pubblica Assistenza di Castelnovo Sotto e Cadelbosco Sopra per la gestione dei corsi e la formazione di volontari abilitati all’ uso del defibrillatore.
E’ stata creata un’area del “ricordo”, piantando 5 ulivi in memoria di Anacleto Ligabue (Benefattore e finanziatore della Casa della Carità), Don Giovanni Maccari (Sacerdote e Pastore per i poveri ed emarginati), Giuseppe Sanna (Fondatore del Circolo Acli “Tazzioli e Maccari” e benefattore), Suor Giuseppina della Croce (Suora e Superiora della Casa) e Bice Maria Beltrami (Volontaria e Benefattrice della Parrocchia. Tutte queste opere sono state realizzate per migliorare la comunità, rafforzando i legami tra le persone,creando spazi di ritrovo,aiutando le persone più fragili e riqualificando la frazione di Villa Argine.

Articolo e foto Lusetti Alberto

 

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